Preparate il sugo di pomodoro:
Sfilacciate i pomodori San Marzano in una ciotola. Scaldate un filo d’olio d’oliva in una padella, aggiungete lo spicchio d’aglio schiacciato e lasciate dorare. Aggiungete i pomodori, salate e aggiungete l’origano. Lasciate cuocere a fuoco lento per circa 30 minuti.
Frittura delle pizzelle:
Scaldate l’olio di semi di arachide in una grande padella a 180°C.
Stendete delicatamente ogni pallina di impasto con le dita e forate leggermente l’impasto con la punta di un coltello per evitare che si gonfi troppo durante la frittura.
Friggete ogni pizzella fino a doratura, scolatela e posizionatela su carta assorbente.
Condimento:
Condite ogni pizzella con un cucchiaio di sugo di pomodoro, un po’ di Grana Padano grattugiato e alcune foglie di basilico fresco. Servite caldo.
🥶 Conservazione
Le pizzelle fritte sono migliori se consumate calde. Potete conservare l’impasto in frigorifero per un giorno al massimo o congelarlo prima della seconda lievitazione.
💡 Consiglio
Per rendere le pizzelle ancora più gustose, aggiungete olive di Gaeta, un filetto di acciuga o una spolverata di ricotta salata grattugiata.
📜 Curiosità
La storia delle pizzelle fritte è legata a Napoli. Questa specialità veniva venduta principalmente nei “bassi”, le piccole abitazioni delle famiglie più povere che non potevano permettersi altro. Le pizzelle fritte erano soprannominate “a ogge a otte” (le mangio oggi e le pago tra otto giorni) perché i pizzaioli erano soliti fare credito.


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